top
logo

News

In evidenza


Expo, fondi dalle banche per acquisto terreni

I terreni dove saranno costruiti i padiglioni per l'Expo 2015 entro la fine di quest'anno diventeranno pubblici. Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano hanno definito i dettagli della società che hanno deciso di costituire con l'obiettivo di acquistare l'area entro il 31 dicembre. Manca ancora il nome, ma quel che è certo è che ciascun ente avrà un terzo delle quote, che ci sarà una struttura leggera (con un cda probabilmente di soli tre componenti) e che per comperare il sito dal gruppo Cabassi e Fondazione Fiera Milano chiederanno aiuto alle banche per il 60-70 per cento.

Intanto si inizia a pensare al futuro dei terreni. In Comune è stato firmato un protocollo d'intesa che prevede fra l'altro un accordo sulla comunicazione dell'evento, di cui potrebbe occuparsi un canale del digitale, e soprattutto uno studio di fattibilità per vedere se si può fare - dopo l'Expo - un nuovo centro di produzione Rai.

Sulla questione il presidente della televisione pubblica, Paolo Garimberti, è parso estremamente cauto, rimandando ogni decisione al cda. "Il protocollo è una condizione necessaria - ha detto - ma non sufficiente" per costruire il centro, altre sono finanziarie. Ma per questo - secondo il viceministro dello Sviluppo economico Paolo Romani - c'è "l'immenso" palazzo Rai di corso Sempione a Milano "che può essere valorizzato".

Polemiche a parte, secondo il sindaco "si inizia un percorso". Oltre a quello con la Rai, c'è anche quello per la nascita della nuova società. La settimana prossima le giunte di Comune, Provincia e Regione approveranno la sua istituzione, che poi sarà votata nei rispettivi consigli. L'obiettivo è di costituirla entro il 31 luglio e formalizzare l'acquisto dei terreni entro il 31 dicembre, quando il Comune avrà definito, secondo la Moratti, la variante urbanistica sull'area. Sicuro è che l'indice di edificabilità (ora a 0,6) non sarà aumentato. I terreni saranno poi dati in concessione (resta da definire se in affitto, comodato o in che modo) alla società di gestione incaricata di preparare l'Expo.

L'amministratore delegato, Lucio Stanca, si è definito "uno spettatore molto interessato e tifoso anche perché si deve concludere abbastanza presto". Ed è per questo che le trattative con i proprietari partiranno subito. Formigoni ha detto che il prezzo dovrebbe essere inferiore ai 200 milioni.

Fonte: repubblica.it

 

Chi è online

 3 visitatori online

bottom