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| Crescono le aziende con titolare straniero |
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Aumentano ancora le imprese individuali guidate da cittadini extracomunitari, con i marocchini e i cinesi a trainare la crescita. Nei primi nove mesi del 2010 – secondo i dati di Infocamere, la società informatica delle Camere di commercio, riportati in uno studio della Fondazione Leone Moressa – le aziende con titolare straniero sono salite a quota 262.934, con un +4,5% rispetto alla fine del 2009 (251.562). Nello stesso periodo, invece, tutte le imprese individuali in Italia si sono ridotte di 2.287 unità. Gli imprenditori stranieri rappresentano il 7,8% del totale (3.373.513), il settore principale di attività è il commercio e il 18,4% è concentrato in Lombardia. E per un'impresa su cinque (il 20,1%) il titolare è una donna. I più numerosi tra gli imprenditori extracomunitari sono i marocchini con 49.958 (+4%) iscritti e le regioni in cui sono più presenti sono il Piemonte (6.840) e la Lombardia (6.673). Subito dopo ci sono i cinesi, in totale 36.788 (+6,3%), diffusi su tutto il territorio e soprattutto in Toscana (8.086) e Lombardia (6.702). Al terzo posto gli albanesi (28.330), di cui 5.484 solo in Toscana. Il settore in cui gli stranieri sono più attivi è il commercio: le imprese sono 112.891, pari all'11,4% del totale degli imprenditori individuali nel Paese. Altri comparti di rilievo sono le costruzioni con 70.050 aziende (il 12,6% del totale), le attività manifatturiere con 25.614 imprese (il 9,7%), i servizi di ristorazione con 11.692 operatori (il 6,9%) e quelli di noleggio con 9.873 (il 14,1%). Complessivamente, il numero di imprenditori stranieri è cresciuto dall’inizio della crisi (dal biennio cioè che va dal III trimestre 2008 al III trimestre 2010) del 9,2%, in controtendenza rispetto a quanto avviene per l’imprenditoria italiana, dove si assiste ad una contrazione del -1,2%. Prato, Pavia e Rieti sono le province che nel confronto tra trimestri hanno fatto segnare le crescite più evidenti in quanto a numero di imprenditori stranieri (rispettivamente +17,7%, +17,7% e +16,2%), mentre l’unica area in Italia ad aver mostrato tassi di variazione negativi è Nuoro (-2,3%). Prato e Trieste sono le province che mostrano la più alta densità straniera nel mondo dell’imprenditoria, con incidenze sul totale degli imprenditori, rispettivamente, del 15,3% e del 10,9%. A queste seguono a ruota le province di Teramo (10,2%) e Gorizia (10,0%). Ma sono Milano, Roma e Torino ad accogliere il maggior numero di imprenditori stranieri, sebbene nel capoluogo lombardo la loro variazione nell’ultimo biennio sia stata appena del 5,6% (contro il 13,5% registrato nella capitale e del 12,6% nel capoluogo piemontese). “Oltre ad essere un fenomeno sempre in continua evoluzione” affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, “quello dell’imprenditoria etnica non sembra aver subito il contraccolpo della crisi almeno in termini di numerosità. Essi continuano a crescere mostrando buona vivacità imprenditoriale, dimostrando probabilmente una maggiore flessibilità e adattamento all’evento recessivo. Si può presumere che il 2010, come l’anno precedente, possa concludersi con un ulteriore segno positivo”. Fonte: immigrazioneoggi.it |
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